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Comitato interuniversitario

Base dati ed editoria in rete

Il Ciber -> Convegni -> 6 marzo 2009 -> 6 marzo abstract-ita

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Abstract 

Introduzione / Mary Joan Crowley

Il Web 2.0 favorisce la connessione delle persone (Facebook, MySpace, Ning), sviluppando l'interattività (instant messaging, multimedia) e la condivisione di contenuti (slideshare, flickr, technorati, tagging) su cui tutti possono intervenire (wikis, blogs). E' conosciuto infatti come "Social web" o "rete interattiva".

Affinchè i bibliotecari prendessero confidenza con la Biblioteca "2.0", Helen Blowers, della Public Library della contea di Charlotte e Mecklenburg, tre anni fa ha elaborato un programma di apprendimento, con lo scopo di incoraggiare i bibliotecari all'uso di queste nuove tecnologie, illustrando come queste possano essere utili nell' ambito bibliotecario.

Ciber-23librarythings è la prima versione italiana del programma ed è stato avviato nella comunità di Ciber-Caspur dallo scorso 5 gennaio.

Abstract 

ll Web partecipativo: Web 2.0 e il futuro delle biblioteche / Gerry McKiernan 

Secondo la definizione di Wikipedia, "il Web 2.0 rappresenta un'evoluzione nell'uso della tecnologia e dell'architettura della rete, che favorisce lo sviluppo di creatività, interattività, condivisione sicura delle informazioni, collaborazione e funzionalità della rete stessa".

Le principali tecnologie "partecipative" riguardano i blog (es. Blogger), la condivisione di immagini (es. Flickr), la condivisione di elenchi di indirizzi (es. Delicious), la categorizzazione collaborativa di informazioni (es. tagging), le reti sociali (es. Facebook), la condivisione di video (es. YouTube), la produzione collaborativa di contenuti (es. Wikipedia).

Il seminario procederà ad un panoramica di alcune significative tecnologie Web 2.0, illustrando numerosi esempi di biblioteche in tutto il mondo che hanno implementato tali tecnologie interattive allo scopo di intensificare la collaborazione e la comunicazione con le rispettive comunità.

Abstract

“Italian Library 2.0?”: One question, many answers / Bonaria Biancu

 Si può parlare di una biblioteca 2.0 "all'italiana"? Quante sono le biblioteche che nel nostro Paese adoperano strumenti 2.0? Quanti bibliotecari hanno adottato i tool del Web 2.0 per migliorare i servizi della biblioteca e quanti per migliorare il proprio lavoro (expertise, knowledge management, aggiornamento professionale etc.)?

Al di là dell'impiego di tecnologie informatiche avanzate, è possibile rintracciare l'applicazione dei principi teorici della Library 2.0 (condivisione, partecipazione degli utenti, radical trust etc.)?

Quante delle sperimentazioni sono state finora valutate in termini di impatto sull'organizzazione, sul comportamento degli utenti, su un modello di costi/benefici? Attraverso alcuni esempi concreti e le risposte a un questionario, proveremo a tracciare un bilancio della penetrazione e del radicamento del 2.0 nella realtà bibliotecaria italiana.

Abstract

RSS come alternativa semplice a OAI-PMH per condividere informazioni bibliografiche / Valeria Pesce

Per le biblioteche, adottare un approccio Web 2.0 significa andare oltre l'offerta di un'interfaccia web per navigare e fare ricerche nei propri cataloghi; significa rendere le informazioni bibliografiche accessibili ad altri servizi "consumer".

Sia l'architettura OAI che il meccanismo RSS sono soluzioni Web 2.0 per rendere i propri dati disponibili per altri servizi, facilmente accessibili e ri-utilizzabili.

Di solito, la soluzione proposta alle biblioteche per rendere accessibili i loro cataloghi è quella di diventare Open Archive providers. Un'altra possibile e più semplice soluzione può essere quella di rendere i propri record bibliografici disponibili attraverso feed RSS. Questa presentazione argomenterà come, nonostante la mancanza di alcuni meccanismi di OAI-PMH specifici per i cataloghi, si possa usare con successo RSS sia come alternativa più semplice sia come servizio aggiuntivo per rendere più facile la condivisione e la disseminazione dell'informazione.

Abstract

Il Web 2.0 incontrerà mai i cataloghi delle biblioteche? / Andrea Marchitelli

Il Web sta cambiando: lo si definisca pure "2.0", "sociale" o in qualche altro modo, e' tuttavia innegabile che un cambiamento in atto c'e'. Alcuni fattori, in particolare quelli legati alla massiccia disponibilita' on line di contenuti informativi (anche full-text) e alla possibilita' che alcuni contenuti (i cd. user generated contents) vengano direttamente prodotti dagli utenti, che ora iniziamo a chiamare "prosumer", portano accenni di cambiamento anche nelle interfacce dei cataloghi di biblioteca disponibili su web, i webOPAC, appunto.

In questo intervento verranno individuate alcune innovazioni nelle interfacce, nei sistemi di information retrival e nel modo di presentare i contenuti degli OPAC per valutare se questi elementi possano essere utilmente impiegati nei cataloghi delle biblioteche.